Stangata della Fifa sull’Argentina. La Disciplinare della Federazione internazionale ha esaminato una serie di episodi che hanno riguardato l’Albiceleste durante l’ultimo Mondiale e non ci è andata leggera. A cominciare dalla rissa scoppiata al termine della finale persa con la Spagna: 10 giornate a Leandro Paredes e 7 a Nahuel Molina, con una multa di 77 mila euro a testa per entrambi. L’ex centrocampista di Roma e Juve aveva afferrato per il collo Eric Garcia e poi spinto a terra Gavi, intervenuto nel tentativo di proteggere il compagno, mentre il neo giallorosso aveva avuto uno scontro con Rodri. Un turno anche a Thiago Almada e tre per Roberto Ayala, membro dello staff di Scaloni.

Paredes era stato il protagonista in negativo della finale: inizialmente era partito dalla panchina a sorpresa (Scaloni gli aveva preferito Nico Gonzalez), poi era entrato ai supplementari, rendendosi da subito protagonista del match. Prima un’entrata in netto ritardo su Rodri: cartellino giallo. Poi uno spintone a Dani Olmo, rischiando l’espulsione dopo pochissimi minuti. Poi altre reazioni spropositate che gli sarebbero potute costare senza dubbio un secondo giallo. L’apice della sua partita da dimenticare è arrivato al fischio finale, quando a fine partita – mentre la Spagna festeggiava – ha scatenato una rissa a centrocampo, spintonando e colpendo due avversari: Eric Garcia e Gavi appunto.