La Commissione disciplinare della FIFA ha squalificato per dieci partite il centrocampista argentino Leandro Paredes, per il caos al termine della finale dei Mondiali di calcio, in cui la Spagna batté l’Argentina per 1-0. Dapprima Paredes aggredì il calciatore spagnolo Eric García, prendendolo violentemente per il collo, e poi Gavi, un altro spagnolo, che è stato a sua volta sospeso per una partita. La Commissione gli ha inoltre assegnato una multa da 90mila dollari, circa 77mila euro.

La FIFA ha stabilito inoltre che la Nazionale argentina dovrà giocare la prossima partita in casa con solo il 50 per cento del pubblico per via di alcuni insulti razzisti pronunciati da alcuni suoi tifosi (la decisione comprende in realtà due partite, ma una di queste sanzioni è stata sospesa). La Federazione di calcio argentina è anche stata multata per l’equivalente di 270mila euro (di cui 85mila sospesi) sia per la condotta scorretta dei propri giocatori e di alcuni propri tifosi, sia per aver esposto al termine della semifinale contro l’Inghilterra uno striscione con cui sostenevano la sovranità argentina sulle isole Falkland/Malvinas, un territorio britannico d’oltremare che l’Argentina rivendica come proprio.