Il 28enne si è già dichiarato colpevole nel procedimento federale, evitando così l'aula. Lo stilista lo aveva definito un «trendsetter naturale».

Un’altra provocazione destinata a far discutere, in perfetto stile Marc Jacobs. Lo stilista americano ha dichiarato di essere pronto a vestire Luigi Mangione per le sue apparizioni in aula, definendo persino il presunto assassino del CEO di UnitedHealthCare un «trendsetter naturale». Una dichiarazione d’impatto che ha subito riacceso i riflettori mediatici sul caso, arrivata però a giochi quasi fatti: il ventottenne si è infatti dichiarato colpevole nel procedimento federale, spiazzando la corte ed evitando l’inizio del dibattimento pubblico previsto per ottobre.

Non è la prima volta che Jacobs veste imputati (VIP)

La sortita del celebre designer è arrivata durante un’intervista al podcast Lie Detector Test di Vanity Fair. Alla domanda se accetterebbe di curare il look di Mangione per il processo, Jacobs non ha esitato: «Sono pronto a vestirlo», aggiungendo poi con il suo consueto tono dissacrante che il giovane non ne avrebbe nemmeno bisogno, avendolo già elevato a un’icona di stile involontaria. Per la maison americana non si tratterebbe d’altronde di una prima volta: in passato Jacobs ha già firmato gli outfit “da aula di tribunale” per diverse celebrità finite sotto processo, tra cui Winona Ryder, Courtney Love e la rapper Lil Kim.