Risoluzione desiderata:

I farmaci per il diabete vengono sempre più usati per dimagrire ma non sono pensati per quello. Il farmacologo Garattini spiega al Tg La7 i rischi

Prima erano conosciuti soprattutto da chi doveva tenere sotto controllo il diabete. Oggi se ne parla sempre più spesso anche per un altro motivo: dimagrire. Sono farmaci che agiscono sui meccanismi che regolano glicemia, appetito e senso di sazietà e che, in determinate formulazioni e a precise condizioni, vengono utilizzati anche per curare obesità e sovrappeso. I nomi dei principi attivi più noti sono semaglutide e tirzepatide. Il problema nasce quando dalla terapia si passa alla scorciatoia, e a cercarli è anche chi vuole semplicemente perdere qualche chilo.

I dati dell’Agenzia italiana del farmaco raccontano una crescita rapidissima: nel 2025, mentre la spesa farmaceutica pubblica nel suo complesso è aumentata del 5,8%, per semaglutide e tirzepatide gli acquisti privati hanno fatto registrare un balzo dei consumi dell’85,7% rispetto all’anno precedente. Una corsa che Aifa segue con attenzione e che non va confusa interamente con l’abuso: una parte della nuova domanda riguarda infatti la cura dell’obesità, che è una vera patologia. Il punto è capire dove finisca la terapia e dove inizi invece l’utilizzo puramente estetico.