Di: Spi Sei milioni di metri cubi d’acqua sono defluiti dal Ceresio al Lago Maggiore negli ultimi dieci giorni. A conclusione della misura temporanea il Dipartimento del territorio (DT), in una nota diffusa venerdì, traccia un bilancio del deflusso aumentato sul fiume Tresa da 3 a 8 metri cubi al secondo. L’obiettivo era di sostenere la disponibilità idrica del Verbano e, di conseguenza, del territorio piemontese e lombardo.L’incremento della portata ha fatto abbassare il livello del Lago di Lugano di circa 8 centimetri: dal livello di 270,36 registrato l’11 agosto, il lago ha raggiunto quota 270,28 metri sul livello del mare il 20 agosto, prima delle precipitazioni intense iniziate nella mattinata di giovedì.Piogge che, continua la nota, hanno determinato un innalzamento del livello del Ceresio, che nella giornata di venerdì, ha raggiunto quota 270,50 metri sul livello del mare. “Alla luce della nuova situazione idrologica, il deflusso attraverso il fiume Tresa per i prossimi giorni avverrà in conformità con i valori previsti dal regolamento di regolazione, con una portata media compresa indicativamente tra 10 e 15 metri cubi al secondo”.La misura temporanea, conclude il DT, “non ha pertanto comportato alcun pregiudizio per la fruizione delle rive, la navigazione né sotto il profilo ambientale. L’evoluzione della situazione idrologica continuerà a essere attentamente monitorata”.In ogni caso la recente pioggia ha reso un po’ superate queste cifre dal momento che il Lago Maggiore, da mercoledì, si è già alzato di oltre 20 centimetri. Era a 192,21 metri sul livello del mare e ora si trova a 192,43. In poco più di due giorni ha accumulato circa 42,5 milioni di metri cubi d’acqua. Più acqua verso il VerbanoIl Quotidiano 12.08.2026, 19:00