Arriva dalla Svizzera una risposta alla grande sete che stanno vivendo in particolare i territori della Lomellina, del Pavese e della Bassa Milanese. Grazie a un accordo storico la Svizzera erogherà attraverso il fiume Toce 5 metri cubi al secondo di acqua che andrà a finire nel lago Maggiore. L’intesa è stata raggiunta ieri al termine dell’incontro dell’organo bilaterale Italia-Svizzera composto da rappresentanti delle Regioni e dello Stato di entrambi i Paesi per affrontare la situazione di emergenza idrica.
"Non era mai stato raggiunto un accordo simile – ha detto l’assessore regionale lombardo all’utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori –. Insieme all’altra intesa sottoscritta con Enel per le centrali idroelettriche sul Toce, ci consente di incrementare l’afflusso verso il lago Maggiore contrastando l’abbassamento del lago che in questo momento si trova a circa -45". Il livello è molto basso ed è sceso sotto la soglia di magra, attestandosi intorno a circa 192,57 – 192,60 metri sul livello del mare, circa 45 centimetri sullo zero idrometrico, a causa del prolungato periodo di siccità e delle elevate temperature estive. E il Ticino riceve l’acqua dal lago Maggiore al quale guarda sempre con particolare attenzione. Di conseguenza la portata di erogazione risulta decisiva per evitare il collasso delle colture stagionali come il riso. "Oggi – fa sapere Sertori – l’erogazione dal lago Maggiore è intorno ai 70 metri cubi al secondo. Con questi due interventi, dovremmo riuscire a mantenerla costante almeno per altri 10 giorni".











