Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani». È quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, in occasione della 47esima edizione del Meeting di Rimini.
Il capo dello Stato richiama il tema scelto quest’anno dalla manifestazione, l’amore, e il verso conclusivo della Commedia di Dante: «L’amor che move il sole e l’altre stelle». Un’espressione che, sottolinea il capo dello Stato, «non esprime soltanto un sentimento di esperienza individuale».
L’amore come forza sociale
«L’amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa», scrive il presidente della Repubblica.
«Legare l’io al tu, al noi, spezza le solitudini e imprime direzioni ai percorsi umani». Per Mattarella, questa apertura è l’opposto del «falso realismo» che conduce «all’inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione». Il destino delle comunità, osserva, è invece «quello di farsi protagoniste del proprio futuro».











