Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa ricaduta dei Giochi del Mediterraneo apertisi il 21 agosto a Taranto e che si chiuderanno il 3 settembre? Per il segretario generale di Confartigianato Taranto Fabio Paolillo è presto per sbottonarsi sulle cifre ma ammette: «Per Taranto è un’occasione che non ha precedenti recenti. Avremo in città per i Giochi 3.854 atleti di 26 Comitati». E osserva: «Nelle sedi istituzionali è stato stimato un afflusso complessivo sul territorio interessato dai Giochi di oltre 200 mila persone. È inevitabile che una manifestazione di queste dimensioni metta in movimento una domanda aggiuntiva di beni e servizi». Insomma, le premesse ci sono tutte per Paolillo. Soprattutto per chi avrà più lavoro grazie all’indotto dei Giochi: «Ristorazione artigiana, panificatori, pasticceri, gelatieri, gastronomie, trasporto persone, servizi alla persona. Ma sarebbe un errore fermarsi lì», dice il segretario della Confartigianato tarantina.

«Dietro un albergo pieno, un ristorante che lavora o un impianto sportivo che deve funzionare – continua – c'è una filiera molto più lunga: elettricisti, termoidraulici, manutentori, falegnami, serramentisti, autoriparatori, lavanderie, tipografie, grafici, fotografi e imprese dei servizi». Insieme ad un settore «al quale tengo particolarmente: l'artigianato che racconta Taranto. Ceramica, gioielleria, moda, lavorazioni artistiche, prodotti tipici e produzioni alimentari. Chi viene qui per una gara dovrebbe poter tornare a casa anche con qualcosa che abbia trovato soltanto qui», dice Paolillo. Perché «un prodotto realizzato a Taranto fa due cose insieme: lascia valore economico sul territorio e porta l’immagine della città fuori dal territorio». Del resto, aggiunge, «Taranto ha un’economia fatta in larghissima misura di micro e piccole imprese. È proprio questa economia diffusa che può beneficiare di un grande evento, a una condizione: che chi arriva viva la città, cammini per Taranto, entri nei locali e nelle botteghe, utilizzi i servizi, conosca i prodotti, visiti la città».