Ora ci siamo davvero: Tesla sta per affrontare la sua sfida più audace, discusse e discutibile. il conto alla rovescia per il debutto del Cybercab è ufficialmente entrato nella sua fase più calda e la preparazione sta vivendo i suoi giorni cruciali. Prima di spalancare le porte al pubblico e ai primi clienti paganti, l’azienda ha scelto una strada pragmatica e interna per limare gli ultimi dettagli tecnici (e i costi), affidando, come riporta la Reuters, ai propri dipendenti il ruolo delicato di primi passeggeri e beta tester in carne ed ossa.

Il Cybercab nasce da un’idea concettuale spregiudicata: eliminare del tutto il volante, i pedali e qualsiasi opzione di controllo manuale. Chi sale a bordo non possiede un piano B a disposizione, né la possibilità di aggrapparsi a uno sterzo per correggere una traiettoria improvvisa o frenare in caso di emergenza imprevista.

Se qualcosa va storto, c’è una rete di operatori remoti pronti a monitorare e, se serve, intervenire a distanza. Le autorità locali e le squadre di emergenza di Austin hanno seguito corsi specifici per capire come gestire questi veicoli in caso di incidenti o blocchi. Intanto, decine di Cybercab girano costantemente attorno alla Gigafactory, accumulando chilometri e dati preziosi. Far provare il veicolo ai dipendenti non è solo prudenza: così si raccolgono dati reali, si scoprono bug e stranezze che i test su circuiti chiusi non possono replicare in modo così efficace.