Non è il Cybercab, atteso per il 2026, ma intanto l’azienda di Musk prova a riconcorrere la concorrenza di Waymo
New York – Tesla ha fatto debuttare il suo primo servizio sperimentale di taxi senza conducente ad Austin, in Texas, con un numero limitato di veicoli, in un'area riservata e solo su invito per una clientela selezionata. I clienti, invitati da Tesla, hanno condiviso video girati dalla parte posteriore dei veicoli: nessuno era alla guida mentre un supervisore della casa automobilistica era seduto al posto del passeggero.
Elon Musk ha ripubblicato su Twitter alcuni di questi video e poche ore prima dell'avvio del sevizio aveva annunciato che ogni corsa sarebbe costata ai primi clienti 4,20 dollari.
Tesla si trova a rincorrere il taxi autonomo di Waymo (una società controllata da Google), operativo in diverse città americane ormai dal 2021: "Vogliamo essere molto cauti con la primissima introduzione della guida autonoma senza supervisione", ha spiegato Musk nelle scorse settimane, specificando che solo una decina di veicoli sarebbero stati operativi nella prima settimana, prima di una progressione esponenziale "a seconda di come andranno le cose”. Ancora: “Probabilmente arriveremo a 1000 tra qualche mese e poi ci estenderemo ad altre città come San Francisco, Los Angeles, San Antonio”, ha continuato Musk, prevedendo “diverse centinaia di migliaia entro la fine del prossimo anno”.










