Nel 2011 Elon Musk è volato a Milano per presentare la sua Roadster nel Tesla Store di via Cerva. Bella e impossibile, la Roadster andava fuori produzione abbastanza in fretta. Quando Musk ha annunciato la sua linea di auto Ev, gli analisti avevano commentato “irrealizzabile”: i concorrenti potevano dormire sonni tranquilli. Dobbiamo arrivare al 2021 per saggiare la scalabilità dell’azienda con il Model 3, con consegne superiori al milione di vetture. Oggi circa nove milioni di veicoli Tesla girano sul pianeta, eppure Musk non ferma la sua corsa sperimentale per “un’industria che faccia a meno del petrolio e dei guidatori umani”.
Il suo mantra lo ha portato oggi a lanciare i primi test ad Austin, Texas, della CyberCab. Un’auto a due posti, dorata, senza pedali e senza volante a guida autonoma. Chi è salito su un’auto robot sa bene che il momento iniziale di sconforto riguarda il volante che gira da solo, “agito” da un software. In questa nuova vettura il volante è addirittura sparito, così come i pedali. La guida è affidata a un ecosistema di intelligenza artificiale. Nei test di Austin (che sta diventando un vero hub di tecnologie sperimentali) accanto al passeggero siede un tecnico della Tesla, per ragioni di sicurezza.







