«Leggo cose scritte e dette da quattro giornalai in cerca di qualche like sfruttando il caso di mia figlia. Vi auguro di non avere a che fare con medici incompetenti che hanno sottovalutato le condizioni di Anna Rosa, nonostante fosse stata portata più volte al pronto soccorso».

È attraverso un lungo sfogo sui social che mamma Manuela esprime le prime riflessioni su quanto successo nelle ultime ore.

Nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto, Anna Rosa Bartolotta è morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo per un caso di sospetta difterite, una malattia infettiva batterica e contagiosa contro cui la bambina non sarebbe stata vaccinata.

La piccola sarebbe arrivata in ospedale una settimana fa dopo aver accusato febbre, vomito e inappetenza. In pochi giorni il quadro clinico sarebbe peggiorato a causa di un’insufficienza respiratoria progressiva, fino al decesso.

Attraverso i social la donna chiede di fare un passo indietro, rispettando il lutto attraverso il silenzio. «Non perderò tempo a rispondere a certa gente. Il dolore è mio. Le carte parlano e non le bocche di chi, pur di fare hype, diffonde falsità e pronuncia sentenza senza sapere nulla», si legge.