«Il cuginetto di 4 anni della bimba morta per sospetta difterite sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un pò di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica. Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. E' ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi». Lo dice il direttore sanitario dell’azienda sanitaria Civico Domenico Cipolla sulle condizioni del parente della bimba morta per sospetta difterite all’ospedale dei Bambini. «I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando - aggiunge - Quindi penso che i casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare. Anche l’Asp sta facendo il lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il batterio circola. La bambina è morta per l’effetto delle tossine, come se si fosse avvelenare, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all’interno dell’organismo, non c'è pericolo di contagio».Aumentate le vaccinazioni esavalenti in 24 oreTra ieri e oggi, dopo la notizia della morte di una bambina di 4 anni per sospetta difterite, sono aumentate le vaccinazioni esavalenti nei centri vaccinali di Palermo. La notizia trapela da ambienti sanitari. Nelle prossime ore, secondo le stime, l’incremento potrebbe arrivare anche al 10%, ciò significa che la tragica scomparsa della bambina sta spingendo le famiglie palermitane a vaccinarsi con il siero esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b), che interessa anche gli adulti con i richiami dopo i dieci anni. Nel frattempo, l’Asp di Palermo è alla ricerca del paziente zero, e per questo ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica che servirà anche a stabilire tutti i contatti che ha avuto la famiglia con parenti e amici, per innescare la profilassi con gli antibiotici, cosa già inviata tra i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.
Caso di difterite a Palermo, il cuginetto della bimba morta non è grave
Le vaccinazioni sono aumentate del 10 per cento nel giro di 24 ore










