Il passato di violenza Il suo "curriculum", ricostruito da Il Gazzettino, era già piuttosto noto. Purtroppo. Fin dai tempi della prima fidanzata, che nel 2002, appena 16enne, trovò il coraggio di denunciare Keber, anche lui poco più che ragazzo eppure già così violento. Erano state quelle le prime avvisaglie di ciò che sarebbe potuto succedere, ma nulla si fece all'epoca. Anche perché la denuncia venne ritirata. Poi, nel 2010, fu il turno di un'altra donna, che diventerà moglie di Keber e con il quale avrà una figlia. Ma né il matrimonio, né tanto meno la paternità riuscirono a cambiare l'uomo, che infatti finì presto al centro di una disputa legale per l'affidamento della bimba dopo la separazione dalla consorte. Anche lei, forse in tempo, riconobbe l'indole di Keber, contro cui mosse accuse di maltrattamenti e atti persecutori. Anch'esse, successivamente, ritirate.
Tragedia di Dolo: il femminicidio di Tania e quella scia di violenza (ignorata) lunga 25 anni
Il femminicidio di Tania a Dolo ha chiuso nella maniera più tragica possibile una scia di violenza lunga 25 anni










