Usain Bolt, nato il 21 agosto del 1986, compie oggi 40 anni. Non corre da 9 anni ma i suoi record mondiali sui 100 e i 200 metri (9,58 secondi e 19,19 secondi) resistono dal 2009 senza che nessuno sia stato finora in grado di avvicinarli. Nell’intera storia dell’atletica nessun record sui 100 e i 200 metri aveva resistito così tanto tempo.
Negli ultimi due decenni sono cambiate tanto e in meglio molte cose nei materiali, negli allenamenti e nell’alimentazione. Eppure i record di Bolt continuano a resistere. Nel frattempo lui è finito un po’ in disparte, perlomeno rispetto alla grandissima fama globale e trasversale (non era un atleta fortissimo, era l’uomo più veloce al mondo) che raggiunse quando vinse per tre Olimpiadi di fila sia i 100 che i 200 metri. Perché, pure a prescindere dai record, Bolt fu capace di dominare per un intero decennio, perdendo pochissime gare e vincendo praticamente tutte quelle che contavano davvero. Su distanze in cui, per come e quanto sollecitano i muscoli, molti durano solo pochi anni.
Oltre al record sono di Bolt i tre migliori tempi di sempre sui 100 metri e quattro tra i primi dieci sui 200 metri. Le volte che Bolt ha corso i 100 metri in meno di 10 secondi, ancora oggi una soglia non banale, sono 52. Marcell Jacobs, l’italiano campione olimpico nel 2021 a Tokyo, ci è riuscito 13 volte.













