Ha la pancetta, e il cappellino con la visiera all’indietro non gli dona. Ma Bolt è Bolt: l’esperienza più sublime che lo sprint abbia mai prodotto. Due record del mondo intoccati dal 2009 (9”58 nei 100, 19”19 nei 200), 8 ori olimpici in tre edizioni (il record perfetto rovinato da un compagno che si fece trovare dopato), addirittura 11 mondiali. World Athletics lo ha strappato al buen retiro giamaicano. Il migliore è a Tokyo per promuovere il nuovo evento in calendario dal 2026, l’Ultimate Championship che debutterà a Budapest, e per snocciolare solo grandi verità.
Usain Bolt: «I miei record sono per sempre, ma ora solo divano, drink e Lego»
Il recordman dei 100 e 200: « A Pechino 2008 è nata la mia leggenda, al Mondiale del 2027 in Cina vorrei portare i miei due figli per fargli capire chi sono. Jacob vuole ritirarsi? Rifletta bene e capisca cosa gli sta succedendo»













