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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Il Pmi manifatturiero sale a 52,8, sostenuto dal ritorno degli ordini esteri, dall’intelligenza artificiale e dalle spese per la difesa. Servizi fermi e fiducia ancora deboli

L’economia dell’Eurozona continua a crescere e ad agosto trova un nuovo motore nella manifattura. L’indice Pmi elaborato da S&P Global per il settore è salito a 52,8 punti dai 51,9 di luglio, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 51 mesi. Restano invece fermi i servizi, con l’indicatore invariato a 51,7 punti. Il Pmi composito, che riassume l’andamento dell’attività economica privata, è passato da 52 a 52,1, massimo da nove mesi.

La soglia dei 50 punti separa convenzionalmente la crescita dalla contrazione. I dati preliminari di agosto indicano quindi un’espansione dell’economia dell’area euro, sostenuta soprattutto dal miglioramento dell’industria dopo una lunga fase di debolezza. Secondo S&P Global, il ritmo segnalato dall’indagine sarebbe compatibile con una crescita del Pil intorno allo 0,3% nel terzo trimestre.