È la vicenda di Alessandro Cortese licenziato dopo un incidente: si è ribaltato con il “straddle carrier” durante il lavoro al porto di Gioia Tauro, la denuncia dei sindacati
GIOIA TAURO – Il 27 maggio scorso uno straddle carrier si è ribaltato sulla banchina del porto di Gioia Tauro; a bordo c’era Alessandro Cortese, che nell’incidente ha riportato tredici fratture vertebrali. Dopo il ricovero in terapia intensiva e sette giorni nel reparto di Neurochirurgia, a quasi tre mesi di distanza è ancora immobilizzato nella sua abitazione. Ed è proprio a casa che ha ricevuto la lettera di licenziamento per giusta causa da parte di MCT.
Il caso di Cortese, secondo quanto denunciano USB Calabria e Or.S.A. Mari e Porti, non sarebbe isolato. Altri lavoratori del terminal avrebbero ricevuto lettere di licenziamento, prima e dopo l’incidente, e diversi contenziosi sarebbero già approdati in Tribunale. Per i sindacati, la ripetizione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli operatori rischia di trasformare la responsabilità individuale in un paravento rispetto a una questione più ampia: organizzazione, ritmi e sicurezza del lavoro in banchina.
GIOIA TAURO, LE CONTESTAZIONI A CORTESE, LICENZIATO DOPO UN INCIDENTE SUL LAVORO









