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I sindacati autonomi Orsa Mari e Porti e Usb Calabria intervengono sulla vicenda del giovane portuale gioiese Alessandro Cortese, vittima di un terribile incidente sul lavoro, a maggio scorso, quando lo straddle carrier di cui era alla guida si è ribaltato rovinosamente nei pressi delle banchine del piazzale contenitori. Alessandro, scampato miracolosamente alla morte, ha riportato 13 fratture vertebrali: terapia intensiva, sette giorni in neurochirurgia, a quasi tre mesi è ancora immobilizzato a casa. Ed è lì che qualche giorno fa ha ricevuto il licenziamento per giusta causa inflitto dall’azienda terminalista Mct, provvedimento già impugnato dall’avv. Vincenzo Napoli del Foro di Torino. Secondo quanto denunciano Orsa e Usb Calabria, il caso non sarebbe isolato. Le organizzazioni sindacali riferiscono infatti di altri licenziamenti arrivati a lavoratori del terminal, prima e dopo il caso Cortese, e di diversi contenziosi già approdati davanti al giudice. «Quando i licenziamenti si ripetono così, la narrazione dell’errore individuale funziona da paravento», affermano Usb Calabria e Orsa che contestano la ricostruzione contenuta nella lettera di licenziamento.






