Il riscaldamento globale sta mostrando il suo volto più feroce: incendi, siccità e alluvioni, centinaia di migliaia di ettari di boschi bruciati, ondate di calore, tracollo delle produzioni agricole e problemi energetici. Le energie che usano acqua per il raffreddamento degli impianti (nucleare, carbone, gas), oltre all'idroelettrico, sono in difficoltà (mentre fotovoltaico ed eolico, invece, non consumano acqua e restano le uniche soluzioni siccità-resistenti).

Le previsioni scientifiche si stanno avverando più velocemente del previsto. Gli oceani, saturati di calore trattenuto dalla CO₂, stanno per restituircelo con un Niño record nel 2027. La situazione è già oggi, in tutto e per tutto, tragica: di global warming, si muore. La politica italiana, in tutto questo, non è palesemente all’altezza. Destra e governo Meloni: battute, negazione, minimizzazione, e regali alle aziende fossili, nessun piano concreto e credibile. Centro (Calenda et similia): silenzio o peggio (riapertura del carbone). Campo progressista (Pd, M5s, Avs, Italia viva, +Europa): poche idee forti e gigantesche contraddizioni nimby.

Come ci ha spiegato il buon Sigmund Freud, l'essere umano quando la realtà è troppo brutta si rifugia nella fantasia. E allora, mi sono messo a fantasticare di quello che io vorrei facesse la parte politica a cui ho sempre fatto riferimento, la sinistra. Vorrei che l'alleanza di centro-sinistra o campo largo, chiamatela come vi pare, facesse subito una conferenza stampa, un happening, un convegno, qualcosa in cui ponesse alcuni punti fermi, forti, condivisi, impegnativi per il futuro.