Facile dire “ci siamo ispirati alla Formula 1”. Ma se Volkswagen Group ha delegato l’Audi a rilevare la struttura della Sauber (33 stagioni nella massima categoria del motorsport) vuol dire che c’era davvero l’intenzione di cimentarsi ai massimi livelli. Con due obiettivi: sperimentare, attraverso le competizioni, il meglio della tecnologia, e sostenere l’immagine di un marchio costretto a misurarsi con gli altri panzer dell’industria tedesca, soprattutto Mercedes, tornata in Formula 1 sin dal 2010, totalizzando 9 titoli mondiali piloti e 8 costruttori. Con la Nuvolari, la Casa dei quattro anelli prepara dunque il lancio della prima supercar della propria storia dotata di un propulsore ibrido plug-in ad alte prestazioni, un propulsore “ispirato” proprio a quello utilizzato in pista dal tedesco Nico Hülkenberg e dal brasiliano Gabriel Bortoleto, anche se in questo caso i cilindri della componente termica sono 8 e non 6.
Tra i campi di ricerca avanzata figurano i materiali, l’aerodinamica e, soprattutto, il sistema frenante: un sistema elettroidraulico che impiega dischi con struttura in carbonio derivati dalla Formula 1. Denominato Ceramic Pro, il cuore del sistema è costituito da dischi derivati dalla monoposto da corsa, con struttura in carbonio, che misurano 420x40 mm all’anteriore e 410x32 mm al posteriore e resistono a carichi termici estremi.







