La Lega “così non va”: la guida del partito deve passare a una “squadra”. Salvini può anche rimanere, ma devono avere più spazio “Zaia e i governatori, che hanno maggiore appeal con gli elettori”. È una presa di distanze netta, che viene da dentro il partito: dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e dal presidente lombardo Attilio Fontana. Salvini per adesso apre: “Ho intenzione di farlo da mesi”

Non sono una novità, i malumori contro Matteo Salvini all'interno della Lega; ma è una novità che vengano esposti al pubblico senza più filtri. A farlo sono stati due nomi pesanti della ‘corrente' nordista all'interno del Carroccio, il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e il presidente della Lombardia Attilio Fontana. L'occasione è stato il festival La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca), dove i due sono saliti sul palco.

In molti si aspettavano una rottura. Nei fatti, c'è stato una sorta di ultimatum: o Salvini apre la guida del partito e ascolta di più i governatori del Nord, o si ritroverà con una parte della Lega che gli rema contro; un pratone di Pontida, il 20 settembre, spaccato e pronto alle contestazioni; e una campagna elettorale tutta in salita nel 2027, con Roberto Vannacci a trarne vantaggio. Il segretario ha già risposto, di fatto, con un'apertura. La parte difficile sarà trovare il compromesso in tempo. La "squadra" di governatori per una Lega di nuovo nordista: "Salvini può farne parte" "La Lega così non va", ha detto apertamente Romeo ai cronisti, a margine del festival. I problemi sono "quelli che ci hanno segnalato gli elettori", e all'ultimo direttivo "noi abbiamo fatto questa fotografia e Salvini ne ha preso atto. Abbiamo proposto anche una soluzione per uscirne tutti insieme". Ovvero, appunto, "una squadra che in questo momento può aiutare la Lega a risalire la china e affrontare le future elezioni politiche, visto che ci sarà una competizione, data anche la legge elettorale, tra leader, che sarà polarizzata da una parte dalla Meloni e dall'altra da quello che sarà il candidato del centrosinistra". Il senatore non ha nascosto il tono polemico: "Siamo in attesa che il nostro segretario Salvini ci dia una risposta. Noi abbiamo proposto soluzioni, non creato problemi".