La vita di Eleonora Pedron non è stata semplice. Per davvero. Forse in pochi avrebbero ancora voglia di sorridere. Lei invece quella forza l’ha trovata. Continua ad averla. Ce l’ha nonostante all’età di 9 anni abbia perso la sorella maggiore Nives in un incidente stradale. Poi qualche anno dopo, da maggiorenne, succede ancora. Ma questa volta a morire è suo padre Adriano. Rientravano in Veneto dalle selezioni per le Veline di Striscia la Notizia.
Dopo tanta sofferenza, un matrimonio andato a male, un traguardo suo, voluto fortemente. La Laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione. In un’intervista al Corriere della Sera Eleonora lo dice chiaramente: «È per me».
«Il ricordo di mio padre e di mia sorella è sempre vivo, tre anni fa per la Triennale avevo indossato la maglia arancione di papà con scritto Miami, la città della Florida, che io leggo “Mi Ami”; e poi l’anellino della prima comunione di Nives. Questa volta, però, dovevo essere sola davanti al mio traguardo e dirmi io brava».
Un percorso di studio che ha deciso di proseguire («Mi sono iscritta a un master sul “Coaching per l’eccellenza”») con l’obiettivo di poter aiutare anche suo figlio Leon: «Confesso che non mi dispiacerebbe lavorare con un giovane atleta. Lo vedo da mio figlio Leon nel tennis: vorrei usare le parole giuste, non banali, per aiutarlo a vivere frustrazioni e successi».






