Non tutta le cellulite è uguale, quindi, non si può trattare alla stessa maniera. La cellulite fibrosa è uno stadio più complesso rispetto a quella edematosa, per questo, è necessario un intervento più mirato. Il percorso può includere trattamenti specifici, in grado di agire più in profondità, e un’attività fisica mirata, utile a migliorare il tono muscolare e a rendere le gambe visivamente più armoniose.

Cellulite fibrosa, di che cosa si tratta

Iniziamo dal principio. Che cos’è la cellulite fibrosa? «La cellulite fibrosa è caratterizzata non solo da un ristagno di liquidi, ma dallo sviluppo di veri e propri ispessimenti delle fibre di collagene che circondano gli adipociti. Si formano piccoli noduli e il tessuto perde elasticità, diventando più duro e meno comprimibile» spiega la dottoressa Laura Mazzotta, Medico Estetico, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva e Nutrizione Clinica presso Poliambulatorio AEsthe Medica di Ferrara.

La classica “pelle a buccia d’arancia” tende a essere evidente anche senza comprimere la cute e possono comparire dolore alla palpazione e una sensazione di tensione o pesantezza degli arti inferiori. Le sedi più interessate rimangono cosce, glutei, fianchi e, in alcuni casi, addome e ginocchia.