La cellulite è uno degli inestetismi più comuni e continua a essere un tema centrale nel mondo beauty. Tra i trattamenti più apprezzati c’è il fango, in particolare quello a base di alghe marine, utilizzate per aiutare a migliorare l’aspetto dei ristagni, e contrastare la sensazione di gonfiore. Tra i più celebri (e storici) ci sono i Fanghi d’Alga Guam, formulati con alghe marine e apprezzati per la loro azione rimodellante e drenante. Il loro successo deriva dall’elevata concentrazione di minerali e sostanze naturali tipiche delle alghe, ingredienti tradizionalmente impiegati nei trattamenti corpo per sostenere il benessere della pelle e del microcircolo. Ma vediamo come si usano.

Fango anticellulite, tutte le virtù

La cellulite interessa circa 9 donne su 10, soprattutto a partire dalla pubertà. E non dipende semplicemente dalla forma fisica: compare indipendentemente dal peso, dall’età o dalla silhouette. La cosiddetta “pelle a buccia d’arancia” è infatti un fenomeno molto comune e può manifestarsi su diverse zone del corpo, tra cui fianchi, cosce, glutei, addome, ginocchia e, in alcuni casi, anche braccia.

Ma perché compare? In parole semplici, nella zona sottocutanea si verifica un’alterazione del tessuto adiposo: le cellule di grasso aumentano di volume e possono comprimere il microcircolo, favorendo ristagni di liquidi e processi infiammatori locali. Le cause sono molteplici e includono fattori genetici, predisposizione alla fragilità capillare, variazioni ormonali, alterazioni della circolazione, ma anche alcune abitudini quotidiane come sedentarietà, stress e un’alimentazione poco equilibrata.