La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e diverse patologie possono alterarne l’aspetto. La disfunzione più comune è la cellulite, molto diffusa anche per la grande quantità di immagini e prodotti cosmetici che la riguardano. Si tratta di un’alterazione del tessuto sottocutaneo (pannicolopatia edematosa) che fa perdere alla pelle il suo aspetto liscio, conferendole la tipica superficie “a buccia d’arancia”.
La cellulite è principalmente un problema estetico e ha effetti limitati sulla salute: raramente provoca sintomi e, in alcuni casi, può essere così lieve da risultare appena percettibile.
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Diverso è il lipedema, caratterizzato da un accumulo anomalo di grasso sottocutaneo. È una patologia cronica, progressiva e invalidante che colpisce gambe, glutei, fianchi e braccia. Il grasso del lipedema ha una struttura diversa da quello comune: è doloroso al tatto e tende a favorire la comparsa di lividi.
A prima vista cellulite e lipedema possono sembrare simili, ma non lo sono. Nel lipedema la pelle appare gonfia, con fossette e protuberanze irregolari, mentre nella cellulite si verifica un accumulo anomalo di cellule adipose e tessuto connettivo che altera la superficie cutanea.








