Trasporto aereo La start Up dell’Università di Bergamo flAI applica l’intelligenza artificiale per gestire le congestioni da traffico negli scaliPrevedere dove e quando si formeranno le congestioni, stimare l’evoluzione dei flussi di passeggeri e simulare scenari operativi in presenza di ritardi, variazioni della domanda o altre disruption. È questa la nuova frontiera della gestione aeroportuale, chiamata a confrontarsi con una crescita costante del traffico e con l’introduzione di nuovi adempimenti alle frontiere europee.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILe lunghe code registrate in queste settimane in diversi scali europei rappresentano la prima prova operativa del nuovo Entry/Exit System (EES) dell’Unione europea, il sistema digitale che registra gli ingressi e le uscite dei cittadini extra-Schengen sostituendo progressivamente il timbro sul passaporto con la raccolta di dati biometrici. L’obiettivo è rafforzare sicurezza e controllo delle frontiere, ma l’avvio del sistema comporta un aumento dei tempi di processamento dei passeggeri, soprattutto nelle fasi iniziali di implementazione.La coda davanti ai controlli di frontiera o ai varchi di sicurezza è l’aspetto più evidente per il viaggiatore, ma raramente rappresenta il problema in sé. È piuttosto l’effetto di uno squilibrio operativo che coinvolge l’intero ecosistema aeroportuale: arrivi concentrati di voli, disponibilità del personale, tempi di servizio, coincidenze e capacità delle infrastrutture devono rimanere sincronizzati in un sistema che ogni giorno coordina migliaia di passeggeri, centinaia di operatori e servizi fortemente interdipendenti.È su questo terreno che opera flAI, startup nata come spin-off dell’Università di Bergamo e specializzata nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai sistemi complessi della mobilità e del trasporto aereo. L’azienda sviluppa piattaforme di supporto alle decisioni capaci di prevedere i colli di bottiglia, simulare scenari alternativi e suggerire la migliore allocazione delle risorse disponibili anche in presenza di eventi straordinari come scioperi, condizioni meteorologiche avverse, incidenti o improvvise variazioni della domanda.Le soluzioni della società sono già utilizzate negli aeroporti di Bergamo, Firenze, Bari, Napoli e Palermo, oltre che nello scalo di Amsterdam Schiphol, uno dei principali hub europei. Parallelamente, la startup sta sviluppando applicazioni dedicate anche alle compagnie aeree e agli operatori del trasporto.
Aeroporti, l’AI per anticipare le code. La sfida dell’Entry/Exit System europeo
La start Up dell’Università di Bergamo flAI applica l’intelligenza artificiale per gestire le congestioni da traffico negli scali
flAI usa AI per prevedere code aeroportuali; operativa in 5 scali italiani e Amsterdam, affronta i ritardi dell'Entry/Exit System UE. Segnala opportunità di mercato: AI infrastructure per airport operations diventa asset strategico in risposta a crescente complessità regolamentare.






