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Una stazione più moderna, accessibile e funzionale, ma ancora senza alcuni dei servizi più elementari per chi viaggia.

È il paradosso dello scalo ferroviario di Milazzo, dove si sono conclusi i lavori di riqualificazione ma resta ancora chiuso il bar della stazione, mentre viene segnalata anche l’assenza di un distributore automatico di bevande e snack. L’intervento, finanziato nell’ambito del Pnrr per circa due milioni di euro e realizzato da Rete ferroviaria italiana, ha interessato diversi aspetti dello scalo: dall’abbattimento delle barriere architettoniche al parcheggio, dalla viabilità interna ai nuovi pannelli informativi. Un investimento importante che ha restituito una stazione più moderna, ma che non ha ancora risolto il problema dell’accoglienza dei viaggiatori. Il caso del bar, in particolare, non è nuovo. Il sindaco Pippo Midili ha più volte sollecitato Rfi a mettere a bando i locali, così da consentire l’individuazione di un nuovo gestore. Un bando per l’affidamento era stato pubblicato già nel 2023, ma a distanza di anni il punto ristoro continua a non essere operativo. E la questione assume un peso ancora maggiore considerando il ruolo dello scalo mamertino. La stazione è infatti riferimento per un comprensorio di oltre 100 mila abitanti, caratterizzato da un pendolarismo significativo, ma è anche una delle principali porte di accesso a Milazzo per i turisti diretti in città e verso le Eolie.