Di: Telegiornale - Daniele Papacella / AC La Confederazione valuta una stretta contro i richiedenti l’asilo che commettono reati e non hanno prospettive di ottenere protezione in Svizzera. Il problema riguarda soprattutto giovani provenienti dal Maghreb.Si tratta di una questione nota da tempo. Per affrontarla sono state introdotte procedure accelerate e sono stati stretti accordi con le autorità dei Paesi d’origine. Tuttavia, il flusso dei piccoli criminali dal Nordafrica non è ancora sotto controllo, ammette la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). La conferma arriva dopo che il quotidiano Blick ha reso noto un rapporto interno.Chi sono e cosa fanno“Sono tutti giovani uomini che arrivano dal Maghreb, non ci sono né donne, né famiglie”, spiega alle telecamere del Telegiornale Daniel Bach, portavoce della SEM. “La maggior parte di loro arriva per ragioni economiche e ha precedenti penali. Qui da noi si rendono responsabili di furti nei negozi, rubano auto e biciclette, e commettono altri reati di piccola criminalità”. I numeri del fenomenoLo scorso anno sono state inoltrate 31’223 richieste d’asilo. Solo il 27,1% è stato accettato, pari a 7’380 casi. Un 4% dei richiedenti commette reati già nei primi giorni dopo l’arrivo. Si tratta principalmente di ragazzi provenienti dal Maghreb: Marocco, Algeria e Tunisia. Spesso chiedono asilo solo dopo essere stati fermati dalla polizia perché sprovvisti di permesso di soggiorno regolare. Non hanno diritto alla protezione ma la procedura richiede alcune settimane prima dell’allontanamento.Le soluzioni allo studio“Abbiamo costituito un gruppo di lavoro con i Cantoni per affrontare il problema”, spiega Bach. “Dobbiamo evitare che questi giovani rimangano sulle strade”. Secondo il portavoce della SEM, le misure attuali non bastano. “Ci vuole una modifica della legge che ci permetta di fermarli prima e che li escluda a priori dalla procedura d’asilo. L’obiettivo è togliere loro qualsiasi incentivo per arrivare in Svizzera”.Credibilità del sistema a rischioQuesti casi di criminalità intaccano la credibilità dell’intero sistema dell’asilo, che vuole offrire protezione a chi è veramente perseguitato. Per questo la SEM punta su riforme legislative in tempi brevi.01:52Radiogiornale delle 12:30 del 19.08.2026: Il servizio di Maria Jannuzzi sul rimpatrio di rifugiati afghaniRSI Info 19.08.2026, 12:30Keystone
Richiedenti l’asilo, Berna chiede misure più severe - RSI
La Svizzera valuta misure più severe contro richiedenti asilo che delinquono, in particolare giovani dal Maghreb senza diritto a protezione. La SEM punta a riforme legislative urgenti.








