di
Silvia Morosi
Al Meeting di Rimini dal 21 al 26 agosto si potranno visitare 14 mostre, tra le quali quelle su Madeleine Delbrêl, Søren Kierkegaard, Léon Hamel, e poi sul Libano, sulla rinascita dell’Appennino centrale dopo il sisma, l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Ma anche quelle su Sant’Agostino, sulle immagini straordinarie dal cosmo e sulla saga di Harry Potter.
Durante il Meeting che si tiene dal 21 al 26 agosto alla Fiera di Rimini sul tema «L’amor che move il sole e l’altre stelle» sarà possibile visitare anche 14 mostre, tra le quali quelle su Madeleine Delbrêl, Søren Kierkegaard, Léon Hamel, e poi sul Libano e una sulla rinascita dell’Appennino centrale dopo il sisma del 2016; c’è grande attesa per l’Ecce Homo di Antonello da Messina, tavola restituita alla fruizione pubblica dopo la permanenza in collezioni private. Ecco alcune delle mostre in dettaglio, quelle su Sant’Agostino, sulle immagini straordinarie del cosmo e sulla saga di Harry Potter. Per info: www.meetingrimini.org
L’attualità di Sant’Agostino nella ricerca di bellezza«Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova»: con queste parole affidate al libro X delle Confessioni Agostino d’Ippona racconta il dolore di aver cercato Dio fuori di sé per tanto tempo, quando la Verità era sempre stata dentro di lui. Ed è proprio questo verso ad aver ispirato la mostra che ripercorre la vita del santo: un viaggio attraversato da domande, lotte interiori, cadute, incontri, amicizie, così intensamente vissuti da sfociare in una conversione e in una indomabile testimonianza. «La Bellezza tanto cercata non è mai stata lontana da lui e non è lontana da ognuno di noi, ma è sempre appassionatamente da scoprire. La Verità c’è e ci precede sempre ed è per questo che non finiremo mai di desiderarla e di incontrarla», racconta Monica Scholz Zappa, già docente di filologia romanza all’università di Freiburg in Brisgovia e curatrice della mostra, chiarendo come il titolo dell’esposizione richiami la tensione inscritta nella storia di ogni uomo che, come Agostino, si trova «fede e ragione come inseparabili compagne di cammino». L’attualità di questa figura, che la rende vicina a giovani e meno giovani, è proprio la sua autenticità: «Un uomo che è sempre andato fino in fondo in tutto ciò che ha vissuto, con tutta la ragione che caratterizza un uomo impegnato seriamente con la vita: amicizie, amore, studio e anche errori. E proprio l’uso della ragione lo ha portato a dover riconoscere che c’è una certezza donata, una grazia eccedente che illumina la ragione stessa. Protesi al vero, la Verità si fa incontrare. Questo è il messaggio di speranza che la mostra dedicata a lui vuole offrire», conclude.













