Roma, 8 lug. (askanews) – Il Meeting di Rimini, giunto quest’anno alla sua 47ma edizione, si terrà dal 21 al 26 agosto nella Fiera di Rimini, con il titolo “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, tratto dall’ultimo verso della Divina Commedia. La manifestazione sarà ricca di tavole rotonde, mostre, ù spettacoli, iniziative culturali, sportive e per ragazzi e verrà anche trasmessa in diretta su più canali digitali e in più lingue. Il programma è stato presentato oggi all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, è consultabile al link meetingrimini.news/Roma_2026. Durante la presentazione ufficiale del programma, dopo i saluti introduttivi dell’ambasciatore Francesco Di Nitto e le parole del presidente del Meeting Bernhard Scholz, sono intervenuti Francesco Ielpo ofm, custode di Terra Santa, Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia morale all’Università di Macerata, già titolare della Cattedra Jean Monnet Ethics for Inclusive Digital Europe e co-titolare della Cattedra Unesco “Ethics of AI and Practical Wisdom”.

«Al centro del Meeting 2026 ci sarà la visita del Santo Padre, Papa Leone XIV. La sua partecipazione è fonte di grande gioia. Sarà un incontro con tutti i partecipanti al Meeting: con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Tutti avranno la possibilità di salutarlo lungo il percorso tra i padiglioni della Fiera», ha spiegato il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz. «L’intenzione espressa nel titolo di questo Meeting, L’amor che move il sole e l’altre stelle, ha trovato nell’enciclica Magnifica Humanitas del Santo Padre un grande conforto, un sorprendente approfondimento e un importante allargamento dell’orizzonte. Alcuni temi che Papa Leone XIV ha sottolineato nell’enciclica riguarderanno diversi appuntamenti del Meeting: l’affermazione della grandezza dell’uomo e della sua dignità, la consapevolezza che i suoi limiti non lo soffocano ma lo proiettano a un dialogo con l’infinito, le riflessioni sul senso del lavoro e della ricerca, l’urgenza di una comunicazione che favorisca la dimensione relazionale della persona».