HomeSienaCronacaIl lungo viaggio. Scenario tutto nuovo per cambiare ancora il destino del MonteDa febbraio 2022 all’approvazione della nuova operazione finanziaria passando per Mediobanca e per la turbolenta assemblea di aprile.L’ad di Banca Mps Luigi Lovaglio con il sindaco Nicoletta Fabio alla consegna del Mangia d’OroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono passati quattro anni e mezzo e sembra un secolo, da quel febbraio 2022, quando Luigi Lovaglio prese le redini di Rocca Salimbeni. Ieri ha messo sul tavolo la mossa per cercare di sfuggire, di nuovo, a un destino che sembrava già scritto con il cartello ’the end’: se allora si prospettava l’ipotesi di cessione a Unicredit, con tanto di dote da 8 miliardi di euro (sdegnosamente rifiutata), oggi c’è l’offerta di Intesa Sanpaolo con Bper-Unipol. In un caso e nell’alto - seppure con forme diverse - in ballo c’è il futuro di un istituto di credito che il prossimo anno spegnerà 555 candeline sulla propria torta di compleanno.
Da quell’inizio tutto in salita per Lovaglio, le tappe si sono succedute a ritmi che ora hanno assunto una forte accelerazione. A novembre 2022 il primo passaggio fondamentale, con l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Passaggio condotto con il consenso convinto del Mef, all’epoca ampiamente primo azionista, e con un’attività di convincimento degli azionisti a tutti i livelli, condotta in prima persona da Lovaglio. Un’operazione sostenuta da una profonda riorganizzazione, con l’uscita in un giorno solo di 4.200 dipendenti (senza licenziamenti): passaggio che, come i sindacati hanno più volte ricordato, ha comportato il coinvolgimento a tutti i livelli del personale in una fase di ristrutturazione particolarmente complessa.











