La portaerei della marina statunitense USS Abraham Lincoln, che da febbraio era posizionata in Medio Oriente, ha iniziato il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti, in particolare verso il porto di San Diego: nelle ultime settimane erano state fatte varie denunce sulle condizioni dell’equipaggio a bordo, dopo otto mesi e mezzo ininterrotti di missione, quando tipicamente il dispiegamento dura sei mesi.
A bordo le porzioni di cibo scarseggiavano, c’erano problemi alle tubature e grossi problemi di salute mentale fra i marinai, dovute al pesante carico di lavoro, alla lontananza e al costante rumore, fra le altre cose. Il rientro richiederà quattro o cinque settimane. Per sostituire la portaerei è stata richiamata una nave simile, la USS George Washington, che è partita in questi giorni dal Giappone.
La USS Lincoln ha un equipaggio di 5mila persone. Aveva lasciato San Diego il 21 novembre 2025: in questi 273 giorni ha partecipato alla guerra in Medio Oriente e al blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani. Non è quasi mai entrata in un porto e ha avuto difficoltà logistiche molto grosse, anche per via dei danni subiti dall’importante base navale statunitense di Manama, in Bahrein, causati dai bombardamenti iraniani.















