HomeBolognaCronacaMulte autovelox, il Tar dice ’no’ ad AnzolaGiudicato inammissibile il ricorso presentato dal Comune contro l’Unione Terre d’Acqua per ottenere una parte degli introiti delle sanzioniL’Unione nel 2021 aveva offerto ad Anzola 499mila euro, ma l’accordo è poi sfumatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMulte autovelox, il Tar respinge il ricorso di Anzola e conferma l’impianto finanziario dell’Unione Terre d’Acqua. Il tribunale amministrativo ha giudicato inammissibile la richiesta del Comune di Anzola all’Unione dei Comuni di Terre d’Acqua di introitare i proventi, o parte di essi, delle multe degli autovelox. La vicenda riguarda la storica rottura politica e amministrativa tra i Comuni di Anzola e Sala da un lato, e l’Unione Terre d’Acqua dall’altro, legata alla gestione della polizia locale e alla spartizione dei proventi dei verbali. In passato, Anzola e Sala avevano deciso di uscire dal servizio di polizia locale gestito dall’Unione per creare un presidio autonomo in forma associata. Al centro dello scontro ci sono i milioni di euro incassati negli anni grazie agli autovelox posizionati sulle strade del territorio. I due Comuni rivendicavano la titolarità di quelle somme (o di una quota specifica), sostenendo che i proventi delle sanzioni dovessero spettare alle casse comunali e non rimanere nel bilancio dell’Unione.