Giuseppe Zedde, che ha corso un bel Palio nella Torre su Donrodrigo, recrimina "che c’era un progetto dall’inverno con situazioni chiare Il giorno della Tratta è saltato in aria".di Laura ValdesiSIENAGingillo, un bilancio del tuo Palio. La Torre si è vista. "Sai, quando non si vince tanto bene non va. Non ho da rimproverarmi niente. Per la scelta che ho dovuto fare, alla fine, ho montato in una Contrada dove esisteva un rapporto. Sul cavallo è stato lavorato sodo per l’affiatamento. Meglio di così non si poteva fare".
L’assegnazione non è stata troppo benevola. "Si poteva andare meglio… diciamo che c’era un progetto dall’inverno con delle situazioni a parer mio molto chiare che però il giorno della tratta è saltato in aria…!! Con la Lupa un rapporto concretizzato nel 2018 con la vittoria e portato avanti in questi anni, dove fra me e i dirigenti c’è sempre stata chiarezza ed è sempre tornato tutto e condiviso tutto compreso anche quando non ci ho corso, 2024-2025, ma queste sono cose che i popoli delle contrade non possono sapere… Penso che nel Palio ci sono sempre state delle gerarchie dove mi sono sempre adeguato alle situazioni del momento, come sicuramente anche altri colleghi, con questo dico che i primi cavalli devono montarli i primi fantini come è sempre stato. Poi ognuno è libero di fare le sue scelte ma io mi sento all’altezza e convinto di poterli montare visto che nella mia carriera me ne hanno fatti montare pochissimi e quelle volte ho sfruttato al meglio le possibilità che mi hanno dato".






