Oltre duecentotrenta chilometri percorsi fino alla Versilia, violando la misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto, per affrontare l’ex compagna. È il tragitto angosciante intrapreso da un quarantenne originario del litorale ma domiciliato in Lombardia, che sarebbe stato spinto dal proposito – dichiarato, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni – di “farla pagare” alla donna per la decisione di chiudere la loro relazione. Una vicenda che tocca da vicino la complessa piaga della violenza di genere e che, ancora una volta, ripropone con urgenza il tema della costruzione di una cultura dell’affettività per superare qualsiasi dinamica di possesso.

L’allarme è scattato quando la donna, di fronte all’escalation di messaggi e chiamate intimidatorie ricevute, si è resa conto che l’uomo si stava avvicinando. E compreso l’imminente pericolo, ha avuto la prontezza di rivolgersi al centralino del 112 e di avviarsi verso la casarma dei Carabinieri di Viareggio per sporgere denuncia e chiedere protezione. La sua decisione si è rivelata provvidenziale. L’uomo l’ha infatti raggiunta proprio davanti al presidio, e nemmeno la presenza delle forze dell’ordine sarebbe bastata a farlo desistere. In evidente stato di alterazione ha infatti affrontato con irruenza i militari, che con prontezza sono riusciti a fermarlo.