È stato disposto l’arresto di un 36enne italiano senza fissa dimora per presunti atti persecutori nei confronti di una donna, dopo che l’uomo aveva violato il divieto di avvicinamento e di dimora nel Comune di Venezia. Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta della Procura, è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Natanti.
I fatti contestati
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’arresto è stato eseguito su delega della Procura della Repubblica di Venezia, a seguito di una serie di violazioni delle misure cautelari imposte all’indagato.L’uomo, già sottoposto dal maggio scorso al divieto di avvicinamento alla parte offesa e al divieto di dimora nel Comune di Venezia per presunti atti persecutori, avrebbe ripetutamente trasgredito alle prescrizioni. In particolare, l’11 dicembre 2025 i militari dell’Arma lo hanno denunciato in stato di libertà per violazione della misura cautelare, dopo averlo trovato nei pressi dell’abitazione della donna. Nella stessa occasione, la vittima ha riferito di essere stata molestata durante la notte precedente, ricevendo continue telefonate e messaggi dall’uomo.La denuncia della vittima
La donna aveva già presentato querela presso altra Forza di Polizia nei confronti del 37enne per presunti atti persecutori avvenuti nei mesi di settembre e novembre 2025, successivamente alla decisione di interrompere la relazione. Secondo quanto ricostruito, l’indagato, non accettando la fine del rapporto, avrebbe iniziato a molestarla con richieste insistenti di incontrarsi, assumendo anche atteggiamenti minacciosi e intimidatori. In un primo momento, la vittima sarebbe stata indotta a desistere dalla rottura, ma la situazione si è aggravata fino alla definitiva separazione nel novembre 2025.Il nuovo provvedimento restrittivo è stato adottato in seguito ai gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’indagato. Sin dall’inizio, l’uomo avrebbe violato il divieto di avvicinamento, tentando più volte di contattare la donna e presentandosi sotto la sua abitazione o nelle zone limitrofe. L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, quando si è recato nuovamente sotto casa della vittima, urlando in piena notte per attirare la sua attenzione e rivolgendole insulti.Le motivazioni del provvedimento








