Si tinge di verde il fiume Era nel tratto finale di Pontedera, dove si immette nell’Arno. In queste calde settimane estive uno dei due corsi d’acqua che attraversano la città è stato ricoperto, in alcuni tratti interamente, da una specie vegetale che ha nascosto lo specchio d’acqua. Si tratterebbe di una piccolissima pianta verde chiaro che regala un colpo d’occhio molto particolare. Un fenomeno che non sarebbe una novità. Succede in estate quando l’acqua è più stagnante e una grande quantità di nutrienti, dovuti all’inquinamento, favoriscono il proliferare di milioni di piccolissime piante. Avveniva già nel Novecento, in Arno, e i meno esperti la chiamavano la "paperina".
Più preoccupante invece la pianta che è stata notata alcune centinaia di metri più avanti, più verso la foce dell’Era. Qui, su entrambe le sponde del fiume, è nata e cresciuta molto rapidamente la Ludwigia peplides subsp. Montevidensis. Una specie che – spiegano gli esperti – viene chiamata l’Erba degli alligatori. Una pianta infestante originaria del Sud America che cresce molto rapidamente ed è capace di creare muraglie verdi lungo le sponde del fiume. Un’invasione paragonabile a quella del Granchio blu. E se il ritorno delle piogge e l’innalzamento del livello del fiume porteranno via la ‘paperina’, sarà molto più complicato sradicare l’Erba degli alligatori. Un fenomeno che preoccupa in quanto va ad alterare non solo lo scorrimento delle acque ma anche l’ecosistema fluviale.







