HomeRiminiCronacaGioachino Rossini raccontato all’alba tra spartiti e fornelliL’estate a San Marino si congeda con un risveglio ad alta quota tra note immortali e sapori d’altri tempi. Domenica,...L’estate a San Marino si congeda con un risveglio ad alta quota tra note immortali e sapori d’altri tempi. Domenica,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’estate a San Marino si congeda con un risveglio ad alta quota tra note immortali e sapori d’altri tempi. Domenica, alle prime luci dell’alba (alle 6), gli Orti dell’Arciprete faranno da palcoscenico a Gioachino, Maestro… in cucina, l’evento di chiusura della rassegna Alba sul Monte… in Concerto.
Un appuntamento che intreccia l’arte e la gola per raccontare la parabola di Gioachino Rossini, il genio pesarese che nel 1829, ad appena 37 anni e all’apice del successo dopo il Guillaume Tell, scelse di abbandonare le scene operistiche per dedicarsi ai piaceri della vita culturale, della composizione intima e della raffinata gastronomia.
A guidare il pubblico in questo viaggio ironico e curioso sarà Paolo Rosetti, primo fagotto dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, accompagnato dalle sonorità eclettiche del Trio Eccentrico (Massimo Ghetti al flauto, Alan Selva al clarinetto e Javier Adrian Gonzalez al fagotto). Un racconto in musica che svelerà il volto meno istituzionale del ’Cigno di Pesaro’: non solo il gigante della lirica, ma l’uomo di spirito, il gourmand appassionato, il cultore del buon cibo capace di trasformare la tavola in una partitura.







