HomeSienaCronacaPalio di Nicola Scapigliati: "Apoteosi, cavallo pianese e la scommessa su Caria"Il capitano dedica la vittoria della contrada "Coro" alla sua famiglia "È stata una corsa difficile fin dall’inizio, ma avevamo una gran fame di vincere".Il capitano dedica la vittoria della contrada "Coro" alla sua famiglia "È stata una corsa difficile fin dall’inizio, ma avevamo una gran fame di vincere".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Capitano o mio capitano" tutti hanno cantato all’unisono nella contrada del Coro dopo la vittoria del 18 agosto conquistata dopo una non facile carriera del Palio della Madonna di S.Pietro. Festa nello Stretto, per l’impresa di Francesco Caria e del cavallo Dididomodossola. Quella del Coro è la contrada geograficamente più piccola del Comune di Piancastagnaio, ma è quello con il maggior numero di palii vinti (15) dalla ripresa della manifestazione il 19 agosto del 1979. Grandi vittorie che fanno storia nel nuovo museo di contrada inaugurato lo scorso primo agosto, alla vigilia della notte delle Bandiere.

Nicola Scapigliati è per il secondo anno il giovane capitano rossonero. Ha condotto, con il priore Alessio Buoni, la contrada Coro alla vittoria: "È stata una corsa difficile fin dall’inizio, anche perché la contrada di Borgo ci ha ostacolato non rispettando la propria posizione - quarta - contro di noi che eravamo primi secondo gli ordini di estrazione letti dal mossiere Mignani. Alla partenza però il cavallo è partito veramente bene anche perché Francesco ha cercato di riprendersi con tutte le sue capacità il primo posto che gli spettava. Si è spinto dietro alla contrada di Castello e credo che alla seconda curva avendola passata, il palio sarebbe stato già vinto da noi. Poi Voltaia ha tentato in tutti i modi di fermare Francesco prendendo per le briglie Dididomodossola. E’ riuscito a divincolarsi, sorpassare Voltaia e rientrare in corsa con una grande voglia e fame di vincere portandoci a questo grande quindicesimo Palio".