Per rendere concreta la costruzione del centro a Maintirano, il Movimento promuove una raccolta fondi straordinaria. Si tratta di un grande progetto lanciato proprio durante questa missioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è momento in cui un viaggio finisce, ma ciò che si è vissuto continua a camminare dentro di noi. È quello che accade alla missione Shalom in Madagascar, guidata da don Andrea Cristiani, tornata a casa con negli occhi la bellezza di incontri capaci di lasciare un segno. Ad Antananarivo, là dove un tempo sorgeva una delle discariche più tossiche e degradate, oggi cresce una vera città dell’amore. Per volontà di padre Pedro, missionario argentino e amico di Papa Francesco, quel luogo è diventato uno spazio dove la fraternità è l’unica legge. La missione ha portato aiuti concreti, ma soprattutto ha costruito relazioni. Dalla posa della prima pietra del centro per le ragazze madri alla consegna dei pannelli solari in una remota isola del Canale del Mozambico, fino al sostegno alla scuola di un villaggio isolato che accoglie duecento bambini. E proprio i bambini sono rimasti nel cuore dei partecipanti. "Non siamo noi a scegliere a chi affezionarci: sono loro che scelgono te", racconta uno dei volontari, ricordando quel bambino arrivato persino in aeroporto per salutare la delegazione prima della partenza.
Dalla povertà alla speranza. Missione Shalom in Madagascar: "Nuovi aiuti e relazioni più forti"
Decolla il progetto per realizzare un centro di accoglienza dedicato alle ragazze madri e ai loro bambini .






