HomeEconomiaTavoli di crisi al Mimit, 50mila lavoratori a rischioI tavoli di crisi e di monitoraggio aperti al ministero delle Imprese e del made in Italy formano un alfabeto...Adolfo Urso, 69 anni, ministro delle ImpreseRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciI tavoli di crisi e di monitoraggio aperti al ministero delle Imprese e del made in Italy formano un alfabeto di aziende in difficoltà e lavoratori in sospeso. Sono oltre cinquantamila solo i dipendenti delle imprese metalmeccaniche a rischio, secondo un’analisi della Uilm. Dall’acciaio all’auto, dall’elettrodomestico alle telecomunicazioni, le vertenze in alcuni casi – come l’ex Ilva – durano da oltre un decennio, in altri casi tornano ad acuirsi dopo che sembravano risolte. È questo il caso di Electrolux con cui è in corso la trattativa per scongiurare il piano shock annunciato a maggio, con 1.700 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi.
"I tavoli di crisi aperti al Mimit – dice il segretario generale della Uilm, Davide Sperti – sono passati da 52 nell’estate del 2024 a 76 oggi: un aumento del 46% in appena due anni. Se consideriamo l’ultimo anno sono aumentati del 13% e il 62% riguarda imprese metalmeccaniche, per oltre 50mila lavoratori direttamente coinvolti, senza nemmeno l’indotto. Sono numeri drammatici, che raccontano un’emergenza industriale che non può più essere affrontata per compartimenti stagni".








