HomeFirenzeCronacaMedici di famiglia, è sempre sos. Ma ora c’è un esercito di nuove leveIl segretario della Fimmg Biancalani sollecita la Regione a far muovere il governo per una legge nazionale: “Serve per non perdere la sovrabbondanza di richieste di borse di specializzazione presentate nel resto d’Italia”Lo studio di un medico di famigliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 agosto 2026 – La buona notizia è che tanti giovani sono tornati ad avvicinarsi alla medicina generale. La cattiva è che le domande per le borse di studio variano molto da una Regione all’altra e che, in Toscana, la professione sembra piacere meno che altrove. Il Corso di formazione specifica in medicina generale 2026-2029 ha infatti registrato 5.965 candidature a livello nazionale per 2.651 posti. In Toscana i posti messi a concorso sono 200, mentre le richieste hanno raggiunto quota 357. In altre regioni, l’attrattività è stata molto più alta: in Campania, a fronte di 240 borse, sono arrivate 1.080 domande.
Il rischio delle borse inutilizzate
Il rischio che tutti vogliono scongiurare è che, dove la richiesta è stata minore, le borse di studio possano alla fine restare inutilizzate. “Per una volta abbiamo davanti un problema che nasce da una buona notizia: migliaia di giovani medici vogliono scegliere la medicina generale. Sarebbe imperdonabile non riuscire a trasformare questa disponibilità in nuovi medici di famiglia per i cittadini” ha detto Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana. “Prima di discutere di nuove risorse regionali - ha proseguito - ciò che va evitato assolutamente è che, una volta concluso il concorso e definite le graduatorie, eventuali borse non assegnate o successivamente rimaste libere in una Regione vadano perse, mentre in altre restano medici idonei e disponibili a formarsi”.






