ZOPPOLA (PORDENONE) - Dopo dieci anni di lotta contro la malattia, vissuti con il sorriso e l’autoironia anche nei momenti più difficili, è mancata Orietta Marchi, 56enne di Castions di Zoppola. Un lutto che scuote di nuovo la famiglia, già colpita dalla scomparsa prematura del cognato di Orietta, Gabriel Angel Carino, morto di infarto nel luglio del 2023 a soli 52 anni. Gabriel era il marito di Patrizia Marchi, che ora si ritrova a salutare anche la sorella 56enne.
IL PROFILO Orietta aveva lavorato come impiegata amministrativa alla D.V. Srl (azienda che opera nei settori della depurazione, dell’enomeccanica e del campionamento per l’industria agroalimentare) di Orcenico Inferiore fino a che le condizioni di salute glielo avevano consentito. Dieci anni fa la diagnosi di tumore al cervello e le corse in ospedale per interventi chirurgici e terapie, che le avevano consentito di riprendersi e di dedicarsi a varie attività per alcuni anni. Era autosufficiente, teneva la sua contabilità e si dedicava alla socialità. Orietta aveva anche la passione per il mosaico, e aveva frequentato la scuola di Spilimbergo. Realizzava piccoli capolavori con le tessere colorate: momenti di relax, con la soddisfazione di vedere poi il risultato del lavoro fatto con le proprie mani. Dalla giraffa al gatto, con le loro cornici. Sdrammatizzava anche la caduta dei capelli, con battute e “parrucche” scherzose, come quando avvicinava il mocio alla testa presentando la sua «nuova acconciatura» Ma negli ultimi due anni, la situazione si era purtroppo complicata, con un aggravamento della malattia. Fino ad arrivare al ricovero all’Hospice di San Vito. Giorni tristi, ma con due momenti speciali che rimangono nel cuore della sorella Patrizia. IL GESTO Anna, la mamma di Orietta e Patrizia, proprio negli ultimi giorni di cure della figlia 56enne, ha riportato una frattura. «Ma grazie alla sensibilità e alla disponibilità delle infermiere dell’Hospice e dei medici - spiega Patrizia - la mamma ha potuto salutare Orietta». Martedì 12 agosto, l’autista dell’ambulanza che stava conducendo Anna dall’ospedale alla Rsa, si è fermato all’Hospice, una volta appreso che c’era Orietta. E questo martedì, i sanitari hanno accompagnato di nuovo la donna dalla figlia. Per Patrizia, medici, infermieri e operatori sanitari sono «eroi, angeli senza ali che, nel loro lavoro, riescono ancora a mettere il centro l’essere umano». Mamma e figlia hanno potuto così passare alcune ore insieme. Poco dopo, alle tre di mercoledì mattina, Orietta è spirata. «Ha resistito per salutare la mamma - osserva Patrizia -. Ora non soffre più». E ha raggiunto Gabriel. Orietta lascia, oltre alla mamma e alla sorella, gli adorati nipoti Luca, Alessandro con Francesca e Christian con Chiara, gli altri parenti e tanti amici. LA CERIMONIA Il funerale avrà luogo domani, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Castions, dove stasera, alle 19, verrà recitato il rosario. «Non fiori - scrive la famiglia nell’epigrafe -, eventuali offerte saranno devolute all’associazione “Il Gabbiano” Amici dell’Hospice di San Vito». I cari di Orietta ribadiscono il loro ringraziamento ai medici, «in modo particolare al dottor Lorenzo Vinante, a tutto il personale dell’Hospice di San Vito, alle infermiere domiciliari e a tutte le persone che sono state vicino per le amorevoli cure prestate». Parole di gratitudine sono state condivise da Patrizia anche sui social, con l’auspicio che il ringraziamento possa arrivare ai destinatari: «Non dimenticheremo mai quello che avete fatto per noi».






