«Che Monte dei Paschi debba mantenere identità, unità e valore è una posizione che sosteniamo da tempo», ha ribadito Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e Delegato alla Politica economica e fiscale.

Anche perché Mps è stata «risanata anche con ingenti risorse pubbliche e rappresenta un patrimonio che va tutelato nell'interesse del Paese, dei lavoratori, dei territori, degli azionisti e dei risparmiatori».

Le parole della premier Giorgia Meloni, che è intervenuta direttamente per rivendicare la salvaguardia dell'unità e dell'identità di Mps, «sconfessano la narrazione di un Governo estraneo al risiko bancario» e confermano che Palazzo Chigi «questa partita l'ha seguita sin dall'inizio e che non ne è mai stato un osservatore neutrale».

In particolare, aggiunge il senatore pentastellato, è «singolare che proprio adesso Meloni si presenti come difensore dell'identità della banca, mentre sono in corso indagini e accertamenti su alcuni dei passaggi che hanno accompagnato la ridefinizione degli equilibri del sistema bancario».

Serve inoltre «piena trasparenza sulle chat emerse tra l'allora direttore generale del Tesoro Marcello Sala e importanti esponenti del Governo e della maggioranza, tra cui Giorgetti, Salvini, Leo, Freni e Fazzolari, che la Procura di Milano chiede di poter utilizzare nell'inchiesta in corso».