I leader di sette Paesi, tra cui quattro Stati membri dell'Ue, hanno condannato un grande progetto di insediamento in Cisgiordania e hanno chiesto a Israele di fermare l'espansione nei territori palestinesi occupati, dopo che le autorità di Tel Aviv hanno aperto la gara d'appalto per oltre 1.200 abitazioni nell'area.
PUBBLICITÀ
"In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, con livelli di violenza senza precedenti da parte dei coloni contro i civili, con pesanti restrizioni all'economia palestinese, questa decisione è ancora più preoccupante", si legge nella dichiarazione congiunta, che invita Israele "a ritirare immediatamente questi piani e a porre fine all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania".
Guterres: "Il piano di Israele è una minaccia esistenziale per la Palestina"
La dichiarazione è stata firmata da Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi, oltreché da Regno Unito, Norvegia e Canada. Il piano, denominato "E1", è stato approvato da Israele lo scorso anno e separerebbe ulteriormente Gerusalemme Est, occupata e annessa da Israele e abitata in prevalenza da palestinesi, dal resto della Cisgiordania.











