La nota congiunta dei quattro Paesi contro l'espansione del piano E1: «Compromette la prospettiva della soluzione a due Stati»

Francia, Germania, Italia e Regno Unito chiedono a Israele di fermare immediatamente l’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, a partire dal progetto E1. In una dichiarazione congiunta, i quattro Paesi definiscono «inaccettabile» la decisione del governo israeliano di pubblicare i bandi di gara per la costruzione di nuovi insediamenti.

Secondo i quattro governi, il progetto E1 rischia di compromettere definitivamente la prospettiva della soluzione a due Stati, creando una frattura nella Cisgiordania e impedendo la continuità territoriale dei Territori palestinesi. «Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Questa è la posizione della comunità internazionale, ribadita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite», affermano.

Le violenze contro i civili

L’appello arriva mentre in Cisgiordania, sottolineano Francia, Germania, Italia e Regno Unito, si registra una situazione di «grave instabilità», segnata da livelli senza precedenti di violenza dei coloni contro i civili e da pesanti restrizioni all’economia palestinese. I quattro Paesi chiedono quindi al governo israeliano di «revocare immediatamente tali piani» e di porre fine all’espansione degli insediamenti. «Esortiamo il governo di Israele a revocare immediatamente tali piani e a porre fine all’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Tali iniziative non solo ci allontanano dalla pace, ma compromettono ulteriormente la reputazione internazionale di Israele», si legge nella nota.