New York, 20 agosto 2026 – Sta per entrare nel Golfo Persico la USS George Washington, la portaerei destinata a sostituire la Abraham Lincoln, protagonista della campagna militare contro l’Iran e finita al centro di uno scandalo dopo le informazioni diffuse da media americani circa le precarie condizioni di salute (in particolare mentale) dell’equipaggio. Un post del Centcom, il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti, mostra un gruppo di marinai che lavorano sul ponte della Washington, mentre la portaerei, finora presidio delle forze Usa nell’Indo-Pacifico, sta “transitando nel Mar Arabico”, recita una didascalia.
Intanto la Lincoln è in rotta verso San Diego dopo la lunga missione che ha tenuto i suoi marinai in mare per oltre 240 giorni consecutivi senza scalo in porto. Molti di loro, lavorando sottocoperta, avrebbero a stento avuto la possibilità di salire sul ponte e vedere il cielo, in tutto questo tempo.
Centcom, Pentagono e lo stesso presidente Donald Trump, comandante in capo dell’esercito, hanno smentito i resoconti sulla difficile situazione a bordo. Con il rientro a casa, potrebbe non essere chiuso il caso. Anzi. Quattro membri della delegazione congressuale di San Diego hanno chiesto al segretario della Difesa Hegseth di indagare. La portaerei USS Abraham Lincoln è sulla via del rientro negli Usa (Ansa)








