Folgore Caratese-Comune di Carate Brianza: scontro totale sullo stadio, scatta la querela a Criscitiello patron del club che non potrà esordire nella sua città.

Guerra aperta ormai tra Michele Criscitiello, l’editore di Sportitalia e presidente della Folgore Caratese, e il Comune di Carate Brianza. L’oggetto della discordia è l’esordio della squadra in Serie C, che non si giocherà nella città del club, ma in quel di Zanica a 55 chilometri di distanza. Dopo i botta e risposta dei giorni scorsi, la questione rischia di finire in tribunale, visto che il Comune ha deciso di querelare Criscitiello per diffamazione aggravata. La decisione è stata ufficializzata attraverso un comunicato stampa che ha l’obiettivo di smentire alcune delle dichiarazioni del giornalista.

Cosa è successo tra Criscitiello e il Comune di Carate Brianza Lo storico ritorno dopo 78 anni della Folgore Caratese tra i professionisti avrebbe meritato tutt’altra atmosfera. E invece il clima è incandescente con il passaggio dalle parole ai fatti. Criscitiello ha confermato di aver investito di tasca propria 3,4 milioni di euro per potenziare la Sportitalia Arena, sottolineando come il Comune non abbia invece contribuito dal punto di vista economico. Il mancato rilascio in tempo del nulla osta per ospitare i match ufficiali di Serie C ha indignato così Criscitiello, che ha sottolineato alcune criticità come le ripetute richieste di documentazione, le ferie dei funzionari dell’ufficio tecnico e problemi legati al piano della viabilità e ad altre pratiche burocratiche. Per questo Criscitiello si è scagliato contro gli uffici, accusandoli di ritardi e inefficienza con la minaccia di richieste di danni. Il sindaco Luca Veggian ha risposto definendo “stucchevoli” gli attacchi del presidente e difendendo l’operato dell’amministrazione. La replica del sindaco e del Comune, scoppia il caso Folgore Caratese Il Comune, dopo l’ultima conferenza stampa infuocata di Criscitiello, ha deciso di querelarlo per diffamazione, giustificando il tutto in un comunicato ufficiale. Un'operazione ritenuta doverosa "per tutelare l’immagine e la reputazione dell’Ente, dei suoi amministratori e, soprattutto, del personale comunale, che in questi giorni è stato oggetto di attacchi e dichiarazioni che riteniamo gravemente lesive".