Chery Auto ha diffuso i conti relativi al primo semestre del 2026 e i numeri raccontano una storia che ormai � diventata la firma del gruppo cinese: la crescita non arriva pi� dalla Cina, ma dai mercati esteri. Il colosso di Wuhu, primo esportatore automobilistico cinese, ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con ricavi complessivi pari a 143,28 miliardi di yuan (circa 21,1 miliardi di dollari), in crescita dell'1,2% su base annua. Un dato che a prima vista sembra piatto, ma che nasconde una trasformazione profonda del business.

Utile in calo, ma la qualit� dei ricavi migliora

Il profitto attribuibile agli azionisti si � fermato a 8,57 miliardi di yuan (1,26 miliardi di dollari), in flessione dell'11,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'utile complessivo del periodo � sceso a 9,02 miliardi di yuan, dai 9,91 miliardi dell'anno precedente, con un margine netto del 6,3%.

Il calo, per�, non racconta un peggioramento del business industriale: dipende quasi interamente da fattori esterni alla gestione operativa. Gli altri proventi sono scesi del 27,1%, a 6,03 miliardi di yuan, principalmente per minori guadagni da cambio valutario. A questo si aggiungono spese in Ricerca e Sviluppo salite del 28,3% a 6,67 miliardi di yuan, destinate a elettrificazione, nuove piattaforme veicolo, guida assistita e cockpit intelligenti, e costi amministrativi cresciuti del 24,1% a 3,29 miliardi.